mercoledì 3 settembre 2014

La putenza dell'ignuranza


 La putenza dell'ignuranza
Paolo Giussani, 2014



Come amava dire il buon Abatantuono, quando ancora era un comico serio, : "la maestranza è putente, anche la prufessuranza è putente...ma come l'ignuranza nessuno è così putente!"

Qualche giorno fa alcune anime belle stazionanti in vari blog di sinistra, ultrasinistra o cosa sia non importa, si sono accorte di un "sensazionale" articolo di Martin Wolf apparso sul Financial Times del 24 Aprile
e immediatamente ripreso con grandi laudi dall'immancabile Luciano Gallino (vedi allegato). In questi due pezzi i baldi articolisti, come la famosa bella addormentata risvegliatisi evidentemente da un sonno plurisecolare, sono venuti inopitamente a sapere che le "banche possono creare denaro dal nulla" e all'istante
hanno decisono di attaccare questo "assurdo potere bancario" come fonte di tutti i guai presenti e futuri
del capitalismo mondiale. A svariate belle anime nostraline non è ovviamente parso vero poterli riecheggiare
nella loro meravigliosa ed eroica guerra contro il mostro finanzario che tutti ci divora.

Questa polemica contro il fatto che "le banche creino denaro dal nulla" è una vergogna intellettiva talmente comica  da raggiungere proporzioni incalcolabili - quasi pari alle invettive contro le ferrovie degli scrittori papalini dei secoli XVIII e XIX. i quali servono solo come veciolo di nevrosi nonchè a far passare il tempo a gente che ama parlare di tutto nulla conoscendo e che  altrimenti non saprebbe fare altro che guardarsi allo specchio.

1. Quale denaro è creato dal nulla? (Di forme e funzioni del denaro ce n'è millanta,  che tutta notte canta).
2. Dopo la presupposta creazione che succede?
3. Quando è cominciata nella storia cotale creazione? (Sempre esistita e che è la caratteristica del credito, e sia detto fra noi, non è e non può essere una creazione in senso proprio).
4. In base a quale processo questo denaro è creato?
5. Se le banche possono creare  denaro dal nulla come riescono a fallire en masse?
6.Qual è il nesso con la funzione della Banca Centrale? Etc. etc...

Sono solo alcuni quesiti fondamentali cui si deve far fronte per poter argomentare con un minimo di decenza su queste cose, invece di blaterare come dei pappagalli addomesticati.

Ma, qual'è la proposta di Wolf-Gallino per rimpiazzare il vile potere creazionistico delle banche? La proposta e è che sia solo lo stato ad avere questo potere.
Quale organo dello stato? Per farne che? In relazione a cosa?
Se lo stato deve essere l'unico emettitore di denaro deve anche essere l'unico padrone di tutto, altrimenti non c'è modo di farlo circolare, cotale denaro. Se così non fosse si otterrebbe solo di togliere di mezzo il credito
con morte istantanea del capitalismo per irrecuperabile arresto circolatorio. E se invece fossero banche statli e/o pure filiali della banca centrale a svolgere la funzione che precedentemente toccava alle banche commerciali non solo ci ritroveremmo da capo, ma pure con potere di "creazione monetaria" molto accresciuto.

Cari Wolf e Gallio, io vi capisco, almeno credo... Tu illustre Martin (che un giorno asserisci una cosa e il giorno dopo tutt'un'altra) e tu eminente Luciano (che, fra cotanta concorrenza, aspiri al ruolo di guru delle anime belle) se volete avanzare proposte sovversive rivestite da politica economica - capisco che ci si deve un poco mascherare - cercate di essere un pochino meno criptici altrimenti nessuno ci capirà niente.

...Ah, dimenticavo: Chiunque può "creare denaro dal nulla". Basta sottoscrivere una cambiale...


PS
Tucc i can menan la cua, Tucc i cujun disen la sua

Nessun commento:

Posta un commento